50+3 about me - Francesca Gernetti

Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso.
Albert Einstein


50+3 cose che dovreste (vorreste?) sapere su di me

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Sono nata il 23 giugno intorno alle 20: è la "Notte di San Giovanni". Un tempo si credeva che le donne nate in quella notte magica del solstizio d’estate fossero streghe bianche.
Negli anni ho avuto moltissime riprove delle mie capacità sensitive: per esempio percepisco l’arrivo di una persona con cui non avevo contatti da molto tempo. Purtroppo le premonizioni non funzionano con i numeri del lotto.

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Adoro il mare. Sarà perché a quaranta giorni di vita ero già sulle sue rive. O perché ho imparato a camminare sulla spiaggia.

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Fin da bambina sono stata educata al bello: arte, letteratura, musica, danza, teatro (non preoccupatevi, la mia infanzia è stata molto felice!).
Questa formazione è entrata a far parte della mia personalità ed è un background importante per la mia attività professionale e la mia passione fotografica.

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Dai 5 ai 30 anni ho studiato danza classica. Insieme arte e disciplina, mi ha lasciato molte doti importanti che riconosco in me ancora oggi: il portamento nell'incedere, la grazia, la cura dell’aspetto, la costanza verso gli obiettivi, il senso estetico, la fantasia creatrice e soprattutto (grazie anche a un po’ di studio del pianoforte) la sensibilità musicale, che mi rende così naturale la scelta delle melodie e la sincronizzazione ritmica negli audiovisivi fotografici.

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Gli studi superiori sono stati al Liceo Classico. Nonostante le apparenze (ho sempre avuto tutti 8 e qualche 7), non ero una secchiona: è che mi piaceva proprio quello che studiavo e in più avevo un’alleata preziosa, una formidabile memoria, per cui tutte le nozioni mi restavano subito in testa (la memoria fotografica mi salvava nelle défaillances).

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Può sembrare strano, ma al liceo adoravo allo stesso modo il greco e la matematica. Dimostravo così già allora l‘eclettismo che mi caratterizza nel lavoro e in fotografia, tra fantasia e disciplina, arte e tecnica, interpretazione a sensibilità e xxxxx.

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Non abbastanza appagata, ho proseguito gli studi classici all’Università (sempre con voti eccellenti, tanto per non smentirmi), scegliendo il mondo greco per la mia tesi, interdisciplinare tra letteratura e archeologia / laureandomi - guarda caso - con una tesi interdisciplinare in Letteratura e Archeologia Greca. Sapevo già che la mia vocazione non era per l’insegnamento / la mia strada non sarebbe stata l'insegnamento, ma sentivo di dover fare quegli studi, sentivo che la mia testa e il mio spirito ne avevano bisogno per il mio futuro lavorativo.

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È notorio e confermato dal giudizio degli esperti, ma anche dalla mia esperienza, che lo studio del greco lascia un dono prezioso: la capacità di ragionare, di affrontare con successo l’interpretazione e la soluzione di qualsiasi argomento non conosciuto proprio come se fosse una versione dal greco. A differenza del latino, che ha una costruzione sintattica basata su regole applicate abbastanza facilmente riconoscibili, il greco antico si esprimeva nell’uso dei verbi e delle interiezioni in base a soggettive sfumature di significato: cosa ben più difficile da cogliere, ma che appunto insegna a ragionare per trovare la soluzione. Credo che se non avessi studiato greco, non avrei avuto la testa, per esempio, per imparare (da sola) tutto ciò che di tecnico so fino a essere una nerd, i software per la grafica vettoriale, il fotoritocco, la sincronizzazione multimediale.

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23... happy birthday to me! In realtà avrei dovuto nascere qualche giorno prima, ma mi ero messa in testa che preferivo essere del Cancro anziché dei Gemelli e così... ho tardato a nascere tanto da essere sicuramente di quel segno!
Questo evento spiega due cose di me: la mia determinazione all'obiettivo e... il fatto che sono sempre in ritardo!

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C'è un'altra cosa da raccontare sulla mia nascita. Pare che il mio primo vagito sia stato non appena l'aria si è posata sul mio viso. L'ostetrica disse a mia madre che solo un bambino su mille lo fa.
Mi piace pensare a questo evento eccezionale come al primo segno della mia originalità. Non sono stravagante, non arrivo a tanto, ma non mi piace fare quello che fanno tutti solo perché lo fanno tutti.

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Babbo Natale esiste. Non smetterò mai di crederci.

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Sono precisa, molto precisa, non posso fare a meno di essere precisa. Sono precisa al millimetro, al pixel.

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Avendo la vista microscopica, anche senza righello riesco a individuare una misura piccola, in millimetri o in centimetri.
Però, se mi chiedete quanti metri ci sono da qui a lì, oppure quanto potrebbe pesare una cosa, non ne ho la più pallida idea.

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Mi piace giocare, tra me e me, a scegliere ciò che preferisco tra due opposti. Così, in ordine sparso, vi svelo: salato (dolce), intenso (tenue), caldo (freddo), inclinato (dritto), sole (pioggia), uniforme (variegato), ruvido (liscio), mare (montagna), simmetrico (asimmetrico)...

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Determinazione, intraprendenza, perseveranza sono doti che mi hanno sempre aiutata. Non mi arrendo alla prima difficoltà, non mi do per vinta finché c'è una possibilità, vado sempre fino in fondo nel fare le cose anche quando sembrerebbero irrealizzabili.
A proposito di costanza...  complimenti per la tua nel leggermi fin qui!

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Se vuoi sapere 1 cosa in più su di me... torna qui l'anno prossimo!

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