serious plan - Francesca Gernetti

Se ricapitolo i miei progetti che sono rimasti tali e quelli che si sono realizzati, ho ogni ragione di rimpiangere che questi ultimi non abbiano avuto la sorte dei primi.
EM Cioran


# serious (?) plan

L'idea. Arriva all'improvviso, magari mentre sto facendo altro: un viaggio in auto o in treno, guardando fuori dal finestrino. Vedendo un film o uno spot pubblicitario, cercando un libro...
Poi l'idea gira e rigira nella testa, si forma e definisce sempre più nei dettagli.
Le ispirazioni sono molte e molteplici, così come le idee. Molte restano lì nel cassetto della memoria, pronte a riproporsi chissà quando e perché.
Qualcuna diventa progetto fotografico. Studiato, analizzato, sviluppato, prodotto.

Stavo cercando online nuovi libri sulla mia amata Parigi. E mi sono imbattuta in un titolo strano: "TELP, Tentativo di Esaurimento di un Luogo Parigino". L'ho acquistato, ricevuto dopo qualche giorno, letto di volata nelle sue cinquanta pagine di frasi brevissime, di appunti messi in fila da quell'altrettanto strano scrittore che fu George Perec. La sua location, negli Anni Settanta, fu Piazza Saint Sulpice a Parigi.
Ed ecco l'idea, fulminante, imperiosa nella mia mente. Un progetto fotografico sulla piazza per antonomasia di Milano, Piazza del Duomo. Con lo stesso fine: osservare e catalogare «quello che generalmente non si nota, non si osserva, non ha importanza: quello che succede quando non succede nulla».
Avevo da poco frequentato un corso di reportage e un workshop di street photography: era l'occasione per mettermi alla prova. Ho coinvolto nell'idea un compagno di quegli studi: e mi ha seguita!
Ci sono volute molte sessioni di scatto in Piazza del Duomo (e probabilmente altre ne arriveranno, perché quell'osservazione è inesauribile). Mano mano che il progetto cresceva, l'abbiamo mostrato a lettori di portfolio. L'idea piaceva ed eravamo stimolati a proseguirla, perfezionandola. Finché Roberto Mutti ha deciso che "DAPDM, Descrizione Analitica di Piazza del Duomo", era assolutamente da inserire nella programmazione 2016 di Photofestival Milano.

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